È quando sono liberi che i diamanti sono più felici

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La rivoluzione in un orologio

 

Nel 1976 si fa largo una certezza. La parola d’ordine è “liberare”: le pietre preziose dalla loro incastonatura e i diamanti dai “vincoli” che li costringono. È l’inizio di una autentica rivoluzione destinata a sovvertire le consuetudini nel mondo della gioielleria e dell’orologeria.
Tutto ha inizio nei laboratori della Maison, dove nasce l’idea di un orologio impreziosito da diamanti non più incastonati bensì “in movimento”

 

I segni di un tempo nuovo

 

Siamo nel pieno degli anni 1970; l’evoluzione dei costumi e l’emancipazione delle donne sono all’ordine del giorno e Chopard, a quei tempi, è una Maison che produce unicamente orologi. Karl e Karin Scheufele, genitori di Karl-Friedrich e Caroline, gli attuali Co-Presidenti, guidano l’azienda di famiglia e colgono immediatamente l’interesse di questo concetto innovativo che racchiude il movimento che attraversa la società di quegli anni.

Karin riassume perfettamente il “manifesto” che trasmettono i diamanti in movimento e non si stanca di ripetere la frase entrata nella storia: “Diamonds are happier when they are free” (È quando sono liberi che i diamanti sono più felici). Le cose preziose non si possono costringere: né i diamanti, né le donne...

Libere di immaginare, creare, sognare, essere. Da questa sete di libertà e di appagamento nasce nel 1976 il primo orologio con diamanti in movimento, con il suo incantevole contrasto tra il nero profondo del quadrante e lo scintillio delle gemme che lo circondano.

 

 

Catturare l'attenzione

 

La sua entrata in scena è esplosiva, tanto grande è la novità. Il concetto dei diamanti in movimento è senza precedenti e, diffondendosi immediatamente oltre i confini del mondo dell’orologeria, affascina i designer e gli appassionati di gioielleria. La prima creazione a recare la firma iconica della Maison segna la svolta e conquista l’anno del suo lancio la Rosa d’Oro di Baden Baden, il più alto riconoscimento nel campo della gioielleria.

 

 

 

Happy Diamonds: un concetto sempre reinventato

 

Oltre ai premi ricevuti, i diamanti diventano gli Happy Diamonds – l'evocativo nome che calza a pennello all’iconica collezione della Maison –, simboli discreti ma tangibili della rivoluzione femminile e femminista del XX secolo. Una rivoluzione che è proseguito nel tempo, fino a oggi, alimentata da ogni generazione di donne portatrici di nuove consuetudini e di nuove fonti di ispirazione.

In primo luogo, Caroline, diventata Co-Presidente della Maison, infonde da decenni il suo spirito libero in ogni sua creazione. Ed è lei che, qualche anno più tardi, ha l'intuizione di creare la coreografia del tempo realizzando gli orologi Happy Sport. A questo argomento è dedicato un altro capitolo dell'accattivante storia della nostra Maison. In primo luogo, Caroline, diventata Co-Presidente della Maison, infonde da decenni il suo spirito libero in ogni sua creazione. Ed è lei che, qualche anno più tardi, ha l'intuizione di creare la coreografia del tempo realizzando gli orologi Happy Sport. A questo argomento è dedicato un altro capitolo dell'accattivante storia della nostra Maison.

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